Le ali della libertà (The Shawshank Redemption). VERSIFICAZIONI a cura di Alessandro Mannina

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Drammatico
ANNO: 1994
REGIA: Frank Darabont
ATTORI: Tim Robbins, Morgan Freeman, Bob Gunton, William Sadler, Clancy Brown, Gil Bellows, Mark Rolston, James Whitmore
SCENEGGIATURA: Frank Darabont, Niki Marvin
FOTOGRAFIA: Roger Deakins
MONTAGGIO: Richard Francis-Bruce
MUSICHE: Thomas Newman
PRODUZIONE: Niki Marvin,
DISTRIBUZIONE: Castle Rock Entertainment,
PAESE: USA
DURATA: 135 Min

Ben ritrovati nel nostro consueto appuntamento che ci porta a viaggiare, grazie al cinema, nell’ essenza di quella che per me è POESIA.

Emozioni che diventano, come sempre, VERSIFICAZIONI.

Questa volta vi propongo un capolavoro assoluto nella storia del cinema, sicuramente uno dei film più belli mai realizzati:

Le ali della libertà

(The Shawshank Redemption).

È un film del 1994 diretto da Frank Darabont, con Tim Robbins e Morgan Freeman, tratto dal racconto di Stephen King, Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, pubblicato nella raccolta Stagioni diverse.

Andy viene condannato nel 1947 a due ergastoli per aver assassinato sua moglie e l’amante. La condanna la deve scontare nella prigione di Stato “Shawshank” e lui, impacciato bancario, ha poco da spartire con gli altri ospiti. Fa però amicizia con Red, che deve passare come lui tutta la vita in prigione, e insieme trascorrono vent’anni. Nel frattempo Andy riesce a diventare il curatore di una ben fornita biblioteca a disposizione di tutti i detenuti. Riesce a fuggire. Tranne qualche compiacimento di ripresa è all’altezza di precedenti film carcerari come L’uomo di Alcatraz con Lancaster o Fuga da Alcatraz con Eastwood. È tratto da un piccolo racconto del re dell’horror, Stephen King. Una storia per lui piuttosto inusuale. Grandi interpretazioni, specialmente Morgan Freeman candidato all’Oscar. Il regista è lo sceneggiatore del Frankenstein con De Niro.

Quella che vi propongo è la scena finale, una sorta di poesia/monologo sulla speranza, la libertà e l’amicizia.

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Ellis Boyd ‘Red’ Redding (Morgan Freeman)
Caro Red, se leggerai questa lettera vorrà dire che sei uscito, e se sei arrivato fin qui, forse hai voglia di andare un po’ più lontano. Ricordi il nome della città, vero? Zijuataneho. Mi servirebbe un uomo in gamba per aiutarmi nel mio progetto. Spero proprio che tu venga; c’è anche una scacchiera che ti aspetta. Ricorda, Red: la speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose, e le cose buone non muoiono mai. Spero che questa lettera ti trovi e ti trovi bene. Il tuo amico Andy.

“O fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire”. Io ho scelto di vivere. E per la seconda volta in vita mia ho commesso un crimine: ho violato la libertà condizionata. Non credo che metteranno dei posti di blocco per questo, non per un vecchio come me. Sono così eccitato che non riesco a stare seduto, né a concentrarmi su qualcosa. Credo sia l’emozione che solo un uomo libero può provare. Un uomo libero all’inizio di un lungo viaggio la cui conclusione è incerta. Spero di farcela ad attraversare il confine. Spero di incontrare il mio amico e stringergli la mano. Spero che il Pacifico sia azzurro come nei miei sogni. Spero.

Red (Morgan Freeman) – Le ali della libertà

Alessandro Mannina

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