Mr. True: una verità che osserva e si fa osservare

Presentata alla XII BIENNALE DI ROMA, l’ opera scultorea di Clay Ferrarese dal titolo Mr. True torna in esposizione all’ interno della collettiva “2(be)ART HOMEGALLERY (virtual) EXHIBITION”

L’ artista, attualmente impegnato con il collettivo 2(be)ART in un progetto che   coniuga l’ arte all’ arredo & design, continua il suo percorso di formazione e sperimentazione artistica, cogliendo la sfida di collocare l’ arte in spazi espositivi (in)formali perché sia goduta nel quotidiano e non solo all’ interno di una Galleria.

 

<< (…) Quando un personaggio è nato, acquista subito una tale indipendenza anche dal suo stesso autore, che può esser da tutti immaginato anche in tant’altre situazioni in cui l’autore non pensò di metterlo, e acquistare anche per se stesso un significato che l’autore non si sognò mai di dargli! >>. 

Mr True, Signor Verità: un uomo, un volto, una maschera.
Clay Ferrarese realizza un’ opera scultorea, in ferro, che si articola sul paradosso: saldamente ancorato al suolo attraverso un basamento in pietra, come un albero con le radici; un fusto si eleva verso l’ alto con i suoi “rami ferrosi” che diventano il contorno che delimita il vuoto e in esso disegna il volto. Una maschera che vive molteplici realtà e in ognuna di esse si diventa “uno, nessuno, centomila”, una copertura, rifugio.. dagli altri, da sè.

L’ artista, come Pirandello, pone l’ uomo davanti al dubbio nella costante tensione di trovare se stesso,
fa suo il concetto di maschera ma poi lo supera. Consapevole che una realtà una e unica non ci é data, Clay Ferrarese va oltre il concetto di relativismo pirandelliano: una verità c’ è, ed è dentro di noi.
La verità non é nelle apparenze esteriori, nelle impressioni fuggevoli ma in un’ interiorità troppe volte celata.

Ed ecco che, il ferro, sapientemente modellato diventa un personaggio (non più) in cerca d’ autore: non bloccato in una forma ma da esso esaltato, “cristallizzato” nei contorni, è attraversato dalla vita.

Una maschera che non è una copertura, ma non per questo perde la sua natura di “personaggio che recita una parte”: non più quella imposta da una società. Segue i suoi ideali morali e consapevole delle contraddizioni, delle ipocrisie e degli autoinganni a cui si deve sottoporre, osserva e si fa osservare mentre vive, compatendo non solo gli altri ma anche se stesso. 

“Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com’egli l’ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!”

Mr. True é un uomo la cui forza e imponenza si palesa attraverso l’ uso del materiale ferroso, ma è nello spazio moltiplice e vario che abita che trova la sua essenza. Ad esso si adatta e si frammenta, sempre e comunque, ma senza perdere la sua stabilità. Osservata da molteplici punti di vista la scultura sembra essere composta e formata da più volti, più maschere, a seconda del punto di osservazione. Le ombre che essa produce, se esposta alla luce, mettono in risalto la pluralità del (suo) essere.

Una scultura che parte da un concetto filosofico, fondamentale di vita, quello della verità e del relativismo, di esso si alimenta ma poi si apre alla visione personale dell’ artista che sintetizza artisticamente il suo pensare. Con il ferro, forgiato dal fuoco.

Clay Ferrarese addolcisce i metalli nella forgia, come il Dio Vulcano, alimentato dal calore della sua Terra, in cui le radici affonda, si fa testimone di un’ arte antica e millenaria sia in Sardegna che in altre Civiltà… quando il ferro si estraeva da frammenti di stelle caduti dal cielo.

Vulcane, impiger deus deumque faber, mea verba audi: magna dis deabusque domicilia in sacro Olympo extrue –

– O Vulcano, Dio infaticabile, fabbro degli dei, ascolta le mie parole: costruisci delle grandi residenze per gli dei e per le dee nel sacro Olimpo. –

 

La verità é donna, con un corpo di uomo: Mr. True.

Ilaria Giacobbi

 

Clay Ferrarese:

La mia voglia di sperimentazione nasce all’età di 14 anni dalla forma perfetta prestampata di un componente interno al motore compressore di un frigorifero, dal quale prese forma poi il volto triste di un clown. Pensai: “si può essere tutto quando serve”, concetto che ancora oggi supporta il percorso creativo. Ho sempre scelto il riciclaggio dei materiali (per la maggiore) e da autodidatta ho cominciato a studiarne i potenziali…sino ad arrivare al ferro (anche questo per lo più riciclato). Una nuova vita a tutto. Non ho mai frequentato scuole d’arte o corsi di formazione per acquisire tecniche di lavorazione o altro. Esclusivamente lavoro e sperimentazione sul campo. Per affinare le tecniche di lavorazione sperimentate, tra il 2003 e il 2004 (per circa un’anno e mezzo) ho lavorato presso un fabbro maestro d’arte (accademia), periodo nel quale ho acquisito informazioni sulla carpenteria leggera lineare e incrementato la creazione di elementi d’arredamento artistici (illuminazione, tavolini da soggiorno e per locali di intrattenimento, banconi da bar, letti a baldacchino e tutto quello che riguardava i complementi d’arredo inusuali come alberi in ferro alti 3.5 mt posizionati all’ingresso di un abitazione (cliente architetto)., o l’alberello genealogico (h 2 mt sempre in ferro) creato per il parroco della chiesa di Arzachena (OT) durante alcune collaborazioni con i fabbri della zona. Tra le esperienze artistiche spiccano la pittura materica e l’ausilio di applicazioni assortite, la scultura con materiali di riciclo e non, allestimenti artistici di vetrine di locali commerciali, arredamento e illuminazione artistica con sperimentazioni sulle ombre e luci riflesse, la creazione di musica (che ho sempre fatto viaggiare di pari passo a tutto), alcune performance teatrali in eventi organizzati dal regista e scrittore Fabrizio Derosas, l’organizzazione di eventi culturali (pittura, scultura, musica), la partecipazione a concorsi e concerti con diversi progetti (anche musicali), mostre personali e collettive d’arte.

One thought on “Mr. True: una verità che osserva e si fa osservare”

  1. stupendo! Bella l’opera che trasmette autorevolezza, pungente e ipnotizzante. Bello l’articolo dedicato all’opera ,Compimenti!

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