Fabio Alfonso partecipa al Rome Art Week, la settimana dell’ arte Contemporanea romana, con la collezione Autoritratti (1984) presentata in anteprima a Roma dal curatore Ilaria Giacobbi in due Mostre Collettive : The Room Exhibition e #CONTEMPORARY

Fabio Alfonso realizza la Serie Autoritratti frutto di un percorso di ricerca e di studio artistico e personale che confluisce in una rappresentazione del “sè” in forma auto determinante attraverso la materia plastico/pittorica

Tredici opere numerate, in progressione, identiche per stile e soggetto realizzate su tavole di legno la cui unica variante é data dal colore e dagli impasti materici, vigorosamente stesi.

Fabio Alfonso Serie Autoritratti 1984

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ artista concepisce il suo ritratto nella forma primigenia, un feto in fase embrionale, l’ unione dell’ ovulo e dello spermatozoo da poco avvenuta: il soggetto, collocato sempre nella stessa posizione (decentrata in basso a sinistra), non è dipinto ma realizzato “in negativo” con la foratura (laser) della tavola di legno.

Ogni creazione si presenta come una ecografia in 3D, intelaiata e con doppio fondo, la sottrazione della sagoma del soggetto ne consente la visione del suo interno, della sua essenza fluttuante nel liquido amniotico, reso sempre con cromie diverse (come a farle corrispondere al variare delle emozioni percepite dall’ interno).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ utilizzo del legno e di materiale altro, mescolato al colore, donano consistenza alle Opere facendosi ancor più metafora del significato insito che vogliono palesare; anche nell’ impostazione strutturale ( “scatole quadrate” della dimensione di 84X84 cm in riferimento all’ anno di nascita dell’ artista) ritroviamo, come in un rebus, indizi che ci forniscono la chiave di lettura.

 

Testo critico Ilaria Giacobbi 

Fabio Alfonso, nasce e vive ad Alghero dal 1984.
Si diploma all’Istituto d’Arte della sua città e frequenta l’accademia di belle arti di Sassari.
Affascinato sempre più dal potere che la “pittura” sprigiona, la elegge a suo strumento comunicativo primario. Intraprende un percorso artistico personale e autonomo.
Utilizza principalmente acrilici e smalti concessi in campiture ampie, intense e vibranti, realizzando opere dal cromatismo vivace. Il suo temperamento lo conduce verso una esplorazione continua, che si manifesta in una produzione maggiormente improntata ad un minimalismo formale, diretto da uno spunto concettuale. Attualmente la sua ricerca prosegue verso l’elaborazione di una formula d’impatto contemporaneo. Mentre il segno richiama la positiva energia futurista, il messaggio sottende un attuale coinvolgente senso di smarrimento da terzo millennio.
comunicativo primario. Intraprende un percorso artistico personale e autonomo.
Utilizza principalmente acrilici e smalti concessi in campiture ampie, intense e vibranti, realizzando opere dal cromatismo vivace. Il suo temperamento lo conduce verso una esplorazione continua, che si manifesta in maggiormente improntata ad un minimalismo formale, diretto da uno spunto concettuale. Attualmente la sua ricerca prosegue verso l’elaborazione di una formula d’impatto contemporaneo. Mentre il segno richiama la positiva energia futurista, il messaggio sottende un attuale coinvolgente senso di smarrimento da terzo millennio.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *