Giorgia Pecchi partecipa alla terza ed. del Rome Art Week presentando tre opere figurative/iperrealiste all’ interno della collettiva #CONTEMPORARY (Rome Art) Exhibition.

Giorgia Pecchi Cute – 2018 – Soft Pastel – 21×29,7 cm

 

Giorgia Pecchi concepisce l’ Arte come rappresentazione perfetta del reale, della realtà che si mostra, puro strumento indagatore.
L’ artista non si limita ad una rappresentazione diretta dello stesso, ma nella sua ricerca iperrealista esplora, quasi al limite estremo, il rapporto tra la realtà e il suo riflesso fino a riprodurne una copia esatta.

Giorgia Pecchi realizza opere  minuziose, si sofferma sulla simulazione perfetta della pelle, dei peli, degli occhi e di ogni dettaglio dei soggetti: partendo dal dato fotografico, l’ immagine racchiusa e immobilizzata in uno scatto viene riprodotta, attraverso il disegno, con la stessa nitidezza fino ad un risultato d’ insieme “più reale del reale”.

Giorgia Pecchi – Bacco – 2018 – Soft Pastel – 29,7x42cm
Giorgia Pecchi – 2018 – Gold – Gesso e Matita colorata – 21×29,7 cm
Giorgia Pecchi Cute – 2018 – Soft Pastel – 21×29,7 cm

Nessun coinvolgimento emotivo ed emozionale, nessuna re-interpretazione “filtrata” del reale ma una mimesi perfetta ottenuta attraverso l’ utilizzo del carboncino, dei soft pastel e della grafite delle quali padroneggia le tecniche; nessun dettaglio coloristico viene trascurato: il colore viene applicato e sfumato con precisione minimale.
È comunque nella scelta dei soggetti riprodotti che traspare la sensibilità dell’ artista che racchiude in un disegno l’ emozione di un istante.

Giorgia Pecchi, nasce a Roma nel 1983, dopo la laurea in giurisprudenza diventa un giovane avvocato penalista. Artista, in parte autodidatta, coltiva la passione per l’arte e il disegno , segue corsi e workshop facendo propri gli insegnamenti di Francesca Murina, Luca Tedde e Tina Guerrisi. Dedita al disegno puro, le sue opere sono realizzate mediante la tecnica della grafite, del carboncino ed, in ultimo, del soft pastel. Predilige la tecnica iperrealista di derivazione americana ma nella scelta dei soggetti palesa il suo mondo emozionale.

Testo critico Ilaria Giacobbi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *