Spazi Espositivi

GLI SPAZI ESPOSITIVI

27, rue de Fleurus  organizza mostre ed eventi culturali in gallerie e spazi museali.

 

SPAZI ESPOSITIVI PERMANENTI 

Spazi Espositivi (IN)formali
Spazi (IN)formali.
2(be) ART
ESSERE ARTE

Partendo dal concetto di “ARTE LIBERA & LIBERATA” ogni luogo è per noi spazio espositivo, perché ovunque ci sia il BELLO e chiunque possa fruirne.

L’ Arte esce dalle Gallerie per essere vissuta nella quotodianitá.

QUI E ALTROVE: spazi espositivi (IN)formali perché l’ arte è un’ esperienza totale e totalizzante.

Bauhaus Home Gallery
Bauhaus Home un luogo che nel nome si ispira alla Staatliches Bauhaus di Weimar e come questa, che nacque in risposta alle esigenze che già dalla fine dell’Ottocento avevano dato vita ai movimenti Arts and crafts e Deutscher Werkbund, vuole imporsi alla ricerca di nuovi metodi educativi e di approccio all’ arte finalizzato all’integrazione, all’unità e armonia tra le diverse attività artistiche: oltre che essere uno spazio abitativo (e quindi di fruizione totale) è anche una residenza/laboratorio che ospita eventi d’ arte, workshops, corsi….
Lo spazio si presenta come un delizioso appartamento ubicato nel cuore di Centocelle, celebre per la figura di Pier Paolo Pasolini, il quale cita il quartiere nel romanzo Ragazzi di vita con riferimenti a Via Tor de’ Schiavi, e nel suo primo film Accattone girato nei dintorni dell’attuale V Municipio.
Il nome Centocelle è conosciuto da diversi secoli e deriva da Centum Cellae, una cittadella militare fatta costruire dall’imperatore Costantino I, dove trovavano alloggio cento dei migliori cavalieri della guardia imperiale, gli Equites Singulares Augusti e i loro cavalli.
Importante la presenza nel quartiere del Parco di Centocelle, dove si possono trovare al suo interno ville romane interrate e reperti archeologici, che risalgono al VI secolo a.c.

Roma: Salotto d’ arte Scena Imperiale VII (Palazzo del Grillo) – Piazza del Grillo / Campo Carleo, 27 Rione Monti  

ALL’ INTERNO DI SCENA IMPERIALE VII È PRESENTE LA PIÙ PICCOLA GALLERIA IPOGEA ROMANA DEL VI SEC. a. C. 

Roma: Bauhaus Home Gallery – Via Oreste Mattirolo, 23 Centocelle 

Scena Imperiale VII
Salotto d’ ARTE che contiene la più piccola Galleria d’ Arte Contemporanea Ipogea, sita all’ interno del Palazzo del Grillo – Scena Imperiale VII: una cisterna di raccolta dell’ antica Roma risalente al VI / V secolo a. C oggi convertito in spazio espositivo ipogeo (il più piccolo del mondo 1,50 x 1,80).

————–
Il Seicentesco Palazzo del Marchese del Grillo “incastonato” nel Rione Monti, cuore di Roma, sorge a ridosso dei Mercati Traianei, nella suburra: di proprietà della famiglia del Grillo divenne poi dei De Robiliant, fino ad ospitare in epoca più recente lo studio del pittore Guttuso.
L’ imponente dimora storica è costituita da una parte centrale che si erge nella omonima piazza, e sulla cui facciata é collocato un grandioso portone Barocco, unita nella parte posteriore, alla Torre del Grillo dall’ arco dei Conti, presenta, inoltre, due avancorpi laterali che proseguono su via degli Ibernesi e Via di Campo Carleo, il tratto di strada che affaccia sull’ emiciclo dei Mercati Traianei e quindi sui Fori.
Un luogo magico dove la storia della città, museo a cielo aperto, si palesa ai nostri occhi attraverso le stratificazioni architettoniche che nel corso dei secoli, dall’ antichità ad oggi, ne hanno modificato il “volto”. Ma é sotto il suo suolo che Roma ha un patrimonio ancora più grande, ancora da scoprire e che ha ancora molto da raccontare….

Via di Campo Carleo , precedentemente via del Grillo, é il breve tratto di strada su cui si prolunga il Palazzo del Grillo lateralmente, tra il foro di Augusto e quello di Traiano, qui é presente il tracciato superstite di Via Alessandrina (una targa ne testimonia la sua esistenza) e importanti lavori di scavi archeologici del Foro di Traiano hanno riportato alla luce resti di abitazioni e chiese di epoche diverse,

All’ interno dei Mercati Traianei è presente un’ altro percorso di strade ancora più antico, che collegava gli ambienti e che in epoca medievale prese il nome di via Biberatica: in direzione sud la via si ricollega all’attuale Salita del Grillo, che ripercorre un tracciato antico. Ai lati della via si trova un isolato con ambienti scarsamente conservati e in parte modificati dall’ intervento dell’ uomo in epoche successive; sul lato opposto il piano superiore di un ulteriore isolato la divide da un altro percorso antico, proveniente dal foro, che si ricollega mediante scale con la Salita del Grillo.

Proprio in questa zona, collocata su un tratto di terreno in pendenza, sono presenti resti di strutture abitative non completamente studiati e recuperati che è possibile datare tra il VI e il V secolo a. C
e che, quindi, confermerebbero la destinazione ad uso abitativo della zona già in epoca più antica.
Il Palazzo del Grillo nella sua parte posteriore si addossa a questa zona archeologica e parte delle rovine inglobate nelle struttura del palazzo, nelle fondamenta murarie.

All’ interno di SCENA IMPERIALE VII, nella parte sotterranea è sita una cisterna di raccolta databile al VI / V secolo, di forma poligonale con volta conica con un’ apertura (oggi chiusa) nella parte superiore (si sviluppa in altezza per circa 6metri e la cui base misura 1,50 X 1,80 circa); le pareti laterali sono realizzate in opus incertum, sono presenti, inoltre, blocchetti di pietra con il vertice inserito orizzontalmente entro il conglomerato di malta romana e visibili all’ esterno creando una muratura del tipo opus mixtum.
La parte sottostante risulta essere interamente coperta da pittura bianca a seguito degli interventi di restauro recenti che hanno che coperto la base della superficie muraria fino a 2,00 circa.

Lo spazio Ipogeo , adibito oggi a Galleria d’ Arte, rappresenta un unicum nel suo genere: ricavata da una antica cisterna romana e collocata in una zona di grande importanza archeologica ma anche storico/artistica, all’ interno del Palazzo del Marchese del Grillo, modifica la sua natura che non ne altra la sua importanza, anzi ne amplifica la valorizzazione e la fruizione. Ad esso si attribuisce anche un interesse antropologico poiché si fa testimone di un ulteriore “segno” lasciato dall’ uomo, in questo caso l’ artista, in una sorta di continuità tra passato e presente.

Roma, dal sottosuolo emergi….
….come un Amore antico
Inseguito fino ad oggi.

 


 

 Responsabile:  Ilaria Giacobbi (ilaria.giacobbi@27ruedefleurus.it)

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *