Città che vai, Museo che trovi: PARMA, MILANO, TORINO & VERONA.

Quattro Città per quattro grandi Artisti.

La redazione di 27, rue de Fleurus vi segnala quattro esposizioni da non perdere  A Parma Milano Torino e Verona. Quattro città per quattro grandi artisti che  tornano protagonisti  della scena artistica autunnale. Scopriamolo insieme…

PARMA

GIACOMO BALLA. ASTRATTISTA FUTURISTA

Dal 12 Settembre 2015 al 08 Dicembre 2015
Fondazione Magnani Rocca

Giacomo Balla, Forze di paesaggio + cocomero, 1917-1918. Tempera su carta intelata © Giacomo Balla, by SIAE 2015
Giacomo Balla, Forze di paesaggio + cocomero, 1917-1918. Tempera su carta intelata © Giacomo Balla, by SIAE 2015
COMUNICATO STAMPA: La mostra GIACOMO BALLA Astrattista Futurista allestita alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, presso Parma, dal 12 settembre all’8 dicembre 2015, a cura di Elena Gigli e Stefano Roffi, intende presentare il percorso artistico di Balla (Torino 1871 – Roma 1958) attraverso l’analisi del manifesto Ricostruzione Futurista dell’Universo, uno dei testi teorici più rivoluzionari dell’arte del Novecento, nel centenario della sua pubblicazione, sottoscritto ‘Astrattista Futurista’ dallo stesso Balla e da Fortunato Depero.
La mostra è articolata per temi, ripercorrendo i capisaldi del Manifesto del 1915

SITO UFFICIALE: http://www.magnanirocca.it

MILANO

RAFFAELLO A SCHIELE. CAPOLAVORI DAL MUSEO DI BELLE ARTI DI BUDAPEST

Dal 16 Settembre 2015 al 07 Febbraio 2015

Lucas Cranach Il Vecchio, Salomè con la testa di San Giovanni Battista, 1526-1530 ca. Olio su tavola, cm 88,4 × 58,3. © Museum of Fine Arts, Budapest 2015
Lucas Cranach Il Vecchio, Salomè con la testa di San Giovanni Battista, 1526-1530 ca. Olio su tavola, cm 88,4 × 58,3. © Museum of Fine Arts, Budapest 2015
COMUNICATO STAMPA: Da “Raffaello a Schiele. Capolavori dal Museo di Belle Arti di Budapest” inaugura una nuova “linea espositiva” a Palazzo Reale di Milano: la realizzazione di mostre delle più importanti collezioni museali di tutto il mondo non sempre note al grande pubblico e non sempre accessibili.

Al Museo di Belle Arti di Budapest (Szépmű vészeti Múzeum) è conservata una ricca raccolta di opere d’arte, una delle più belle al mondo, con capolavori che vanno dal Medioevo al Novecento. In occasione dell’Expo Milano 2015, 76 opere lasceranno Budapest per essere esposte a Palazzo Reale di Milano dal 17 settembre 2015 al 7 febbraio 2016. Tra queste, 8 disegni si alterneranno – per motivi conservativi – ad altrettanti durante il corso dell’esposizione accanto a 4 bozzetti in bronzo, tutti lavori preparatori di dipinti e sculture di grandi nomi del passato come Leonardo, Rembrandt, Parmigianino, Annibable Carracci, Van Gogh, Heintz e Schiele.

Un’occasione unica per ammirare un’accurata selezione di opere del Museo ungherese e per fare un viaggio nella Storia dell’Arte dal Cinquecento al Novecento.

SITO UFFICIALE: http://www.daraffaelloaschiele.it

 

TORINO

DIVISIONISMO TRA TORINO E MILANO. DA SEGANTINI A BALLA

Dal 16 Settembre 2015 al 10 Gennaio 2016
Fondazione Accorsi Ometto

© Galleria Bottegantica Milano | Giovanni Segantini, Alpe di maggio, 1891, olio su tela, 54 x 86 cm
© Galleria Bottegantica Milano | Giovanni Segantini, Alpe di maggio, 1891, olio su tela, 54 x 86 cm
COMUNICATO STAMPA: Il Museo Accorsi – Ometto presenta un’esposizione che intende esplorare, attraverso quarantasei opere selezionate secondo un elevato criterio qualitativo e storico, i percorsi del Divisionismo partendo dall’epicentro della pittura divisa italiana: il Piemonte e la Lombardia.

Il Divisionismo è stato un movimento fondamentale per la vita artistica e per la cultura italiana, pienamente inserito, con ruolo autonomo, nelle tendenze figurative europee della fine del secolo XIX e inizi del XX. L’importanza dello studio della luce e il ricorso ai colori puri, stesi in tessiture a puntini e filamenti, erano gli elementi che tracciavano la reazione al realismo in direzione simbolista e socio-umanitaria.

La nuova tendenza prendeva avvio dai secondi anni Ottanta dell’Ottocento, otteneva il varo ufficiale con la Prima Triennale di Milano del 1891 e si protraeva fino a tutti gli anni Venti del Novecento.

La mostra, realizzata in collaborazione con lo Studio Berman di Giuliana Godio e a cura di Nicoletta Colombo, muove dalla considerazione del ruolo fondamentale assunto nello svolgimento delle tendenze divisioniste dalle città di Milano e di Torino e intende concentrare l’attenzione sui protagonisti consacrati della “pittura divisa”, di origine o formazione piemontese e lombarda.

SITO UFFICIALE: http://www.fondazioneaccorsi-ometto.it

 

 

TAMARA DE LEMPICKA

Dal 20 Settembre 2015 al 31 Gennaio 2016
VERONA
AMO Arena Museo Opera

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Tamara de Lempicka, La sciarpa blu, 1930. Olio su tavola, 56,50 x 48cm, Collezione privata. © Tamara Art Heritage. Licensed by MMI NYC/ ADAGP Paris/ SIAE Roma 2015
COMUNICATO STAMPA: Apre a Verona la grande mostra monografica dedicata a Tamara de Lempicka, una delle artiste del Novecento più amate e seguite dal grande pubblico.
Ospitata nelle bellissime sale del Piano Nobile di Palazzo Forti, sede di AMO Arena Museo Opera, il Museo della Fondazione Arena di Verona dedicato alla creatività e all’eccellenza dell’opera lirica italiana, la mostra racconta l’eccezionale avventura artistica di Tamara attraverso 200 opere tra olii, disegni, fotografie, acquerelli, video e abiti.
Un connubio inedito che vede arte e musica insieme, di nuovo protagoniste al Museo della Fondazione Arena di Verona, per proseguire l’importante programmazione di mostre ed eventi culturali che ha preso il via la scorsa primavera proprio al Museo AMO con la mostra Dario Fo dipinge Maria Callas.
Il percorso dell’esposizione, in ordine cronologico, parte dalle opere parigine degli anni ‘20 e arriva all’ultima produzione degli anni ‘50 del Novecento.
Durante il percorso sono analizzati i rapporti tra la sua arte e i linguaggi della fotografia e della moda – a cui è dedicata un’intera sezione – ed è raccontata la sua capacità di rappresentare la vita moderna attraverso dipinti che sono diventati icone; è infine evidenziato l’aspetto di una donna-artista che impone una figura femminile nuova, emancipata, disinibita e libera, del tutto rivoluzionaria per il suo tempo. In mostra anche i notissimi quadri “scandalosi” raffiguranti le amanti di Tamara, e i nudi pieni di sensualità per cui è conosciuta in tutto il mondo.
Infine, in anteprima mondiale, l’opera di Tamara è letta attraverso la musica. In ogni sala della mostra echeggiano brani e musiche dei tempi e dei luoghi di Tamara: Seduzione in Musica.

SITO UFFICIALE: http://www.mostratamara.it/info-2/

Redazione

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