DIALOGHI IN ORDINE SPARSO: Daniele D’ Amico espone.

Domenica 30 Ottobre 2016 alle ore 12.30, nella prestigiosa cornice del Castello Colonna di Genazzano, avrà luogo la Mostra Dialoghi in ordine sparso, collettiva che vede protagoniste le opere di Mario Ricci, Alberto Giuliani, Sergio Ùnia, A. Pio Del Brocco, Stefano Fontebasso de Martino e Daniele D’ Amico. 

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Daniele D’ Amico nella sinossi critica di Ilaria Giacobbi 

Personalissima capacità di concepire il colore quale elemento di strutturazione architettonica dell’opera e di trasfigurazione lirico poetica della realtà. Daniele D’ amico utilizza un linguaggio in cui il figurativo e l’astratto, il descrittivo e il simbolico, si intrecciano in un’ iconografia e in un linguaggio inediti: forme e colori, ritmicamente impaginati sulla tela, restituiscono l’atmosfera e le sensazioni di una realtà filtrata. L’ artista crea l’ opera come reinvenzione di un mondo reale cui continuamente allude.
La tela viene scomposta e ricreata con pennellate poste a formare una fitta e omogenea tessitura cromatica, i colori vibranti rivivono nello splendore dei dipinti dell’ artista che sembrano essere letteralmente “edificati” con blocchi di colore che immergono le immagini (nere) in una luce mobile e iridescente.

La pennellata, responsabile dei sottili trapassi coloristici, non è funzionale alla restituzione dei fenomeni ottico luminosi, ma è un mezzo per conferire una particolare trasparenza e ampiezza alla struttura cromatica.
L’ artista traspone il disegno delle cose osservate dal vero o fissate nel ricordo in una tessitura di intarsi cromatici che ne costituiscono il corrispettivo in termini di ritmo, spazio e armonia.
Corpi resi “in negativo” che nascono dal colore cosi come da esso nasce la luce, dalla luce un movimento ritmico e pulsante, dal movimento uno spazio amplificato che si espande in modo, più o meno, illimitato.

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Pur nella ricchezza dei riferimenti (Rovine di Roma sullo sfondo, quasi evocate, sono messe a contrasto con la sagoma del corpo di una Venere Vincitrice adagiata omaggio a una classicità filtrata con gli occhi del sogno) l’ arte di Daniele D’ amico restituisce le magie cromatiche dell’ orfismo: del tutto personali sono le relazioni tra i piani di colore e la sintetica tensione costruttiva del disegno volti ad accentuare la trasfigurazione poetica e il repentino passaggio ad una dimensione sospesa tra sogno e realtà.

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