EYELINER – la raccolta poetica di Max Ponte – recensione di Ilaria Giacobbi

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E che mai si può vedere, in un vecchio quadro, se non la faticosa contorsione dell’artista, che si sforzò di infrangere le insuperabili barriere opposte al desiderio di esprimere interamente il suo sogno?… Ammirare un quadro antico equivale a versare la nostra sensibilità in un’urna funeraria, invece di proiettarla lontano, in violenti getti di creazione e di azione. Volete dunque sprecare tutte le forze migliori, in questa eterna ed inutile ammirazione del passato, da cui uscite fatalmente esausti, diminuiti e calpesti?Filippo Tommaso Marinetti

Eyeliner”, raccolta poetica che prende vita dai liberi pensieri surreali del poliedrico Max Ponte (edita da Bastogi, 2010), si consegna al pubblico come un piccolo capolavoro letterario sintesi perfetta di un avanguardismo poetico troppo spesso dimenticato nell’oblio della carta. Il principio della varietà e la libertà compositiva muovono l’autore che dispone le parole senza spargerle a caso ma, scritte con caratteri diversi, secondo linee orizzontali verticali e oblique affidandole al lettore.

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Max Ponte opera una rottura del canale di comunicazione con il pubblico comune, sembra ci sia il rifiuto radicale dei codici culturali correnti, del gusto dominante, dei linguaggi e dei mezzi espressivi abituali ma l’effetto di questo rifiuto dei codici culturali e lo sperimentalismo, proprio tipico dell’artista, lo portano a sperimentare forme nuove, ardite e sconcertanti: un linguaggio ricco di figure retoriche che sconvolgono le abitudini sino a risultare incomprensibili, oltre i limiti della stravaganza o di una calcolata follia creativa.

Eyeliner” provoca e scandalizzata, distrugge gli stereotipi sommergendoli di ridicolo, una raccolta di poesie che sembra essere scritta a futura memoria per un lettore che non c’è ancora e solo per il quale il testo diverrà leggibile.image
Max Ponte abbandona la razionalità e la sostituisce con il procedimento della scrittura automatica in cui lo stile corrisponde, in maniera immediata, al fluire ininterrotto del pensiero e delle immagini, trasferito direttamente sulla pagina: una sorta di totale abbandono all’arte creativa, un allentamento della coscienza razionale che proietta il lettore in una dimensione surreale.
Eyeliner” si presenta come una raccolta poetica che obbedisce alle esigenze di una forma attentamente ricercata e studiata il cui scopo prevalente è l’effetto estetico, l’autore utilizza forme di associazione di matrice avanguardista e gioca in maniera disinteressata con i suoi liberi pensieri. La realtà e l’esistenza ci vengono presentate come un grande caos, un susseguirsi di pensieri liberi che vengono abbandonati dall’autore dal regno del puro caso, gratuitamente, e senza una plausibilità apparente prendono forma, si fanno testo.
L’arte di Max Ponte vale come gioco, dissacrazione libera e anarchica, provocazione e sberleffo anche parodico, utilizzando mezzi diversi e realizzando la più ampia contaminazione dei linguaggi le parole prendono forma, diventano materiche: hanno un peso, un odore e fanno rumore… ma non possono essere cancellate con un batuffolo di ovatta come si fa con l’ Eyeliner (puro e vanesio artificio femminile). No! La poesia non viene distrutta ma liberata per un suo ritorno alla forma primigenia.

EYELINER
Autore: Max Ponte
Editore: Bastogi
Data di Pubblicazione: 2010
ISBN: 9788862732260
Dettagli: p. 72
Distribuzione Nazionale
Alcune Librerie in rete: Webster, Feltrinelli, Bol, Ibs
Disponibile in versione PDF libera,
con una nota introduttiva di Arrigo Lora Totino.
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Ilaria Giacobbi

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