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Selciato d’Autore
poesia performativa & installazioni visive

di Paolo Gulfi & Christian Valentini 

Dall’ incontro di due arti e due artisti…

“28” detta delle Naiadi

Vi sono leggende sulla terra
che si dipanano come fiumi
per le strade delle Naiadi,
ninfe semieterne sulle rocce.

Fra le gocce di coscienza
avviene presto una lotta
fra le forze dell’acqua
il muscolo Glauco,
figlio del consumo
poggia imbestialito come ombra
fra le forme. Sono lotte
nella Storia che dipanano
fra il popolo di Roma
consolata dal Papa e dalla stirpe
della patria addolorata.

Vi sono leggende
ed estricano
sul lastricato della Storia
raccontano
della forza viva che veniva
dalle acque in cui Nerone
si immerse in Fonte Marcia
stregato sulla faccia
rischiò la vita e l’avvenire.
Ma se il sentire
abbia la coscienza della gente
allora il lastrico
sarà la fede nelle scienze
artigianali, il fare
autentico, la Storia
la gloria di Roma imperiale
conservata nel cuore
e la memoria
il luogo in cui la strada
incrocia il porfido rosa:

racconta una leggenda fra gli altari.

Vi sono genti che raccontano
attraverso lo sforzo
dell’antico legionario
sul lastricato di Cesare
poggia la sua mano per sentire
la forza che veniva delle fondamenta
di un’arte mai persa ed ancora continuata.
Il selciato è il luogo in cui il passato
ritrova la memoria se la gente non si arrende
fra i governi e ancor persiste,

sarà necessità di una rivolta popolare
a costituire nuova forza 

Gioco di strada
Giocano i bambini
come piccole stelle fra le mani
e calcano i loro piedi
i sampietrini.

Sono piccoli i bambini
e incoscienti sulla Terra,
anime vagabonde
sono i moccoli accesi
della speranza.

Li vedo trafugare
dal segreto della vita
minuscole esperienze
da serbare.

Piccole pietre, sassi e sassolini
con cui evincere una storia.

Mentre la Grande Madre
Roma
li osserva. 

Regina Viarum

E’ la strada regina che conduce
dell’Appia il gaudio della Roma
Antica. E’ la strada
dei numi protettori
che alla campagna romana.
Li vedi correre i carretti
e i cavalli scalpitare, mordono
il morso del tempo che avanza dalla Storia.
Raggiungere la parte terminale di un impero
non è cosa semplice neppure
per la Regina della Strade.
San Sebastiano ti attraversa come uno spadino
conficcato in un fianco e Cesare ti curò le ferite.
Sei il principio dello sbocco orientale
la via regina che ha condotto
mercanti, saggi e genti
attraverso i luoghi della tua arte.
Tutto ciò il selciarolo lo conosce
per il filo di piombo della lenza
e la sua mano accarezza la tua lingua.
San Pietro non conosce
la figlianza delle strade
di cui tu, regina, sei la madre.
Ti conoscono e ti conosceranno ancora
l’Italia tutta, il popolo di Roma
mentre scalpitante fra le strade
ti diranno delle vie Regina.

Notturno

Vedo la sabbia corrugata dal vento
rigata dall′onda.

Posso noverare i granelli
affondarvi la mano
riempirmene la palma
lasciarli scorrere fra le dita.
La fiamma cresce
la canicola infuria.

La sabbia brilla
nella mia visione
come mica e quarzo.

Mi abbarbaglia
mi dà la vertigine e il terrore
come il deserto libico
quando quella mattina cavalcavo
solo verso le tombe di Sakkarah.

Non ho difesa di palpebre
né altro schermo.

Il tremendo ardore è sotto la mia fronte,
inevitabile. 

La dolce vita
Steiner : Bisognerebbe vivere fuori dalle passioni, oltre i sentimenti, nell’armonia che c’è nell’opera d’arte riuscita, in quell’ordine incantato… Dovremmo riuscire ad amarci tanto da vivere fuori dal tempo, distaccati… distaccati…

Rubini: Questo non è mica un guaio, siamo rimasti così in pochi ad essere scontenti di noi stessi…!

Steiner: Qualche volta, la notte, quest’oscurità, questo silenzio, mi pesano. È la pace che mi fa paura. Temo la pace più di ogni altra cosa: mi sembra che sia soltanto un’apparenza, e che nasconda l’inferno. Pensa cosa vedranno i miei figli domani… Il mondo sarà meraviglioso, dicono. Ma da che punto di vista, se basta uno squillo di telefono ad annunciare la fine di tutto?

Rubini: Sei la madre, la sorella, l’amante, l’amica, l’angelo, il diavolo, la terra, la casa…Ecco che cosa sei: la casa!
Rubini: Sono suoni che non siamo più abituati ad ascoltare. Che voce misteriosa…sembra venire dalle viscere della terra!

Rubini & Steiner: Questa è proprio l’arte che preferisco, quella che penso servirà domani: un’arte chiara, netta, senza retorica, che non dica bugie, che non sia adulatrice.

Rubini: A me invece Roma piace moltissimo: una specie di giungla, tiepida, tranquilla, dove ci si può nascondere bene.

Steiner: Marcello, io posso soltanto esserti amico. E quindi mi è impossibile consigliarti.
© Tutti i diritti riservati

© “Selciato d’Autore” poesia performativa & installazioni visive
by Paolo Gulfi & Christian Valentini
Roma / Catania 2015

© “Sassi d’Artista” di Christian Valentini, photobook
(a cura di) 27 reu de Fleurus
Roma 2015

www.27ruedefleurus.it
www.paologulfi.wordpress.com
www.valentinichristian.tumblr.com

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