“Sentieri d’argilla, terre suoni e visioni di Sardegna”

“Sentieri d’argilla, terre suoni e visioni di Sardegna” è il titolo della mostra di ceramica che si terrà nei locali dl Consiglio comunale di Siamaggiore, domenica prossima, 6 marzo. Tre ceramisti che con le loro opere daranno vita ad un percorso che parte da un denominatore comune, la Sardegna. Le “zie” di Ugo serpi, icone stilizzate di donne sarde in costume, misteriose figure dal fascino antico; le visioni di Roberta Rassu, sintesi decorativa di mondi onirici, racchiuse tra i confini irregolari di lastre di argilla dai colori della terra e del mare; gli “Udu”, antichi strumenti musicali della tradizione africana realizzati da Arnaldo Manis, che ne ha rivisitato forme e decorazioni in chiave tutta sarda. La collettiva, organizzata dall’Associazione culturale Morsi D’Arte, sarà inaugurata alle 10 dal sindaco di Siamaggiore, Anita Pili, che aprirà formalmente la venticinquesima edizione della “Sagra del carciofo”, alla quale parteciperanno centinaia di persone, tra stand, degustazioni, arte e convegni.

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Arnaldo Manis
L’argilla è il suo elemento. La sua precisione e religiosa cura nell’ approccio con la terra risale alla sua infanzia, all’imitazione dei gesti sapienti del padre Antonio, eccellente maestro di tornio. La forza dei tratti della sua Isola segnano il suo percorso creativo, sempre in equilibrio tra cura della forma e della superficie. Col tratto rivisita, per il laboratorio di famiglia, i segni di una tradizione per lui sempre in evoluzione ma senza mai staccarsi dal profondo legame con la sua terra. Foggiatore e decoratore di talento, sperimenta sentieri sempre nuovi: gli Udu (strumenti musicali della tradizione africana) sono uno degli esempi piu belli della sua sintesi tra forma e superficie, declinati
in una versione più vicina al tratto decorativo isolano.

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Roberta Rassu
Le ceramiche di Roberta Rassu rappresentano un percorso che partendo dalla cultura nuragica e pre-nuragica, attraverso la trasformazione e sublimazione dei motivi decorativi, giunge a nuovi
esiti formali, in cui si evidenzia la rarefazione della materia verso il trascendente. I lavori di Roberta Rassu sono il risultato di una ricerca onirica e visionaria, attraverso la quale Roberta riesce a toccare i confini più reconditi della sua appartenenza ad un’ Isola senza tempo. La sua ricerca, nella realizzazione dei Pannelli, parte dall’utilizzo di terre refrattarie, dal carattere forte e deciso: talvolta alleggerite dai colori tenui del sogno, della visione, di una spiritualità leggera e fluttuante; talvolta rafforzate dalle tinte forti di una tradizione che segna, come un graffito, i solchi
di un’anima antica.

Ugo Serpi
La sua attività è incentrata, oltre che dalla continua ricerca di nuovi volumi che possano sintetizzare
al meglio le forme classiche dell’artigianato artistico della Sardegna, all’uso del colore, che nella ceramica rappresenta unelemento di grande importanza e che richiede una profonda conoscenza dei materiali da utilizzare. La sua produzione è caratterizzata da numerosi oggetti di design e di uso quotidiano, in particolare “Le Tzie” oggetti che prendono spunto dai ricordi della sua infanzia. Insomma “le donne della sua vita”, figure femminili per lui molto importanti, rivisitate in un contesto onirico tra passato e futuro

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