“Si usano gli specchi per guardarsi il viso, e si usa l’arte per guardarsi l’anima.” ModArt

“Si usano gli specchi per guardarsi il viso, e si usa l’arte per guardarsi l’anima.” (George Bernard Shaw)
L’arte, in qualsiasi sua forma o genere è sempre accorsa in sostegno dell’uomo ogni qualvolta il suo desiModArtderio di conoscersi dentro e di evadere dalla realtà si faceva insopportabile; ma quando parlo di Arte non intendo solamente la pittura, la scultura o l’architettura, arte è anche la musica o la poesia ma anche la moda.
Ebbene si, la moda, quella parte di arte che la maggior parte delle persone non considera tale. Se ci soffermiamo un po’ a pensare e se ci si lascia guidare da chi conosce questo mondo e tutti i suoi passaggi, ci rendiamo conto di quanto questo sia connesso con il mondo artistico “comunemente noto”, ovvero pittura e scultura.
In questa rubrica scopriremo insieme queste connessioni, vi mostrerò quanto in realtà la moda e l’arte siano vicine tra loro, quanto alcuni stilisti fecero proprie delle correnti artistiche. Vi porterò con me ad eventi, rassegne e mostre, gireremo insieme il mondo alla ricerca e alla scoperta di quanto la moda possa essere arte e di quanto l’arte possa essere moda.

Questo è ModArt

Rubrica a cura di Martina Brandolese
a 27, rue de Fleurus

Ah.. Dimenticavo: chi sono io?!?

Nasco a Roma 26 anni fa, e appassionata di lingue fin dalle elementari decido di iscrivermi al liceo linguistico, non sapendo che la vita mi avrebbe portato da tutt’altra parte.
Passo la mia adolescenza tra inglese, spagnolo e francese, tra una lezione di canto e il naso infilato nei libri. Alla fine del liceo mi ritrovo con un gigantesca domanda in mente “cosa farò nella vita?” così scorrendo tra i vari corsi della Sapienza trovo finalmente l’ispirazione “Scienze della Moda e Del costume”, dentro di me si accende un fiume di euforia considerando che la passione per la moda era latente in me fin da piccolina essendo cresciuta con una nonna sarta! Faccio il grande passo e compilo l’iscrizione, decidendo poi, dal secondo anno di intraprendere il ramo economico – manageriale del sistema moda e quindi studiare la gestione di un’azienda vera e propria, anche li ero ignara che la vita mi avrebbe decisamente portato altrove poiché arranco negli esami di economia ma vado alla stra grande con quelli creativi e teorici strettamente legati alla moda.
Passano gli anni, tra un lavoro e l’altro, tra una creazione e l’altra (perché mi riscopro fantasiosa e ingegnosa e mi stravolgo il guardaroba da sola), tra dubbi e voglia di resa, alla fine vinco io e nello scorso dicembre finalmente conseguo la laurea. E di nuovo una grande domanda “adesso che faccio?”. La passione per gli abiti e gli accessori, per gli abbinamenti e degli stili precisi da creare e stravolgere, mi portano dritti davanti al portone dello IED dove senza pensarci due volte mi iscrivo ad un corso di specializzazione in “Fashion Styling & Editing” che si conclude con un mio editoriale e un’ottima resa nel maggio di quest’anno.
In tutto ciò, dove sono arrivata? Ancora da nessuna parte, ma il filo conduttore della mia vita è sempre stato e sempre sarà l’arte, la fotografia, la moda e la creazione e fino a che la nostra vita sarà mossa da passioni e interessi, siamo le persone più ricche del mondo, anche senza un lavoro!

Martina Brandolese 

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