Si svolgerà dal 28 agosto al 5 settembre 2019, presso la Sala Esposizioni di Palazzo Venturi, la mostra personale di pittura “Tra sogno, fede e realtà” di Marco Salvetti, patrocinata dal Comune di Campagnano di Roma.

“Capita che dipinga in ‘plan air’, ma più che semplici paesaggi cerco di evocare l’aspetto suggestivo e profondo; reputo le mie opere, delle allegorie espressive, in equilibrio tra realismo e simbolismo. Cerco di sottolineare questo dualismo incastrando, in mezzo ai colori stesi sulla tela, elementi più svariati; spesso quelli naturali, tra i quali il legno, le pietre, ma anche garze, vetro, plastica e fili grezzi; così la maggior parte delle mie opere è in rilievo. Prediligo tele di grandi dimensioni. Non mi cimento nelle ‘miniature’, non ricorro alla grafica, né faccio riproduzioni di alcun genere.”.

Tema centrale delle creazioni di Marco Salvetti è la realtà (residuale) dove confluiscono, sapientemente sintetizzati surrealismo, onirico e visionario, informale e misticismo: l’artista attinge agli antichi culti e alle antiche credenze mitologiche e religiose e ne estrapola i molteplici significati in chiave pittorico/plastica; le tele, dalle dimensioni imponenti, amplificano la forza evocativa delle cromie e l’ intensità delle immagini.

Salvetti affascinato dalla Luna, ne traduce i simbolismi: rappresentazione di fecondità e prosperità, definita la “Grande Madre”, pianeta dai poteri magici in grado di influenzare la vita sulla terra, metafora delle profondità dell’io più femmineo
che soggiace in ognuno di noi; portatrice di luce nelle tenebre, stimola la vita che risiede nell’oscurità.


Ma é attraverso l’ impiego di materiale extra pittorico e la combustione , con i contorcimenti della plastica sottoposta al calore della fiamma ossidrica, che l’ artista istituisce, tra tela e realtà esterna un equilibrio malinconico utilizzando materiali di recupero e colori che vengono “organizzati” in raffinate composizioni.

“La massima e la più significativa manifestazione del sentire interiore la ritrovo nella concretezza delle Combustioni; bruciando con il fuoco, lacerando i supporti anniento i dolori e le sofferenze. Sciolgo con la fiamma il peso della materia; la trasformo in nebbia, ragnatele e reti sottili.
Grido attraverso il silenzio!”.

Dal coraggio di guardarsi fino alla necessità di guardare alla Luna.

Testo Critico Ilaria Giacobbi

Tra sogno, fede e realtà”
Ingresso libero e gratuito
Palazzo Venturi, Corso Vittorio Emanuele 4.
Per informazioni:
marcosalvetti.76@gmail.com
339.3847061
www.marcosalvetti.com

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *